Melpignano – il Concertone 2012

ANTROPOLOGIA TEATRALE E TARANTELLA

visioni sulla danza popolare contemporanea

di Tullia Conte

 Tutto gira intorno a te, taranta?

Il gran galà del Ragno ospita a Melpignano l’ensemble della Notte della Taranta, variopinta formazione composta da musicisti e danzatori di spicco nell’ambiente della musica popolare.

Giunto quest’anno alla quindicesima edizione, il festival sembrava promettere fuoco e fiamme sin dall’annuncio del nuovo direttore: l’affascinante Goran Bregovic.

Sul festival chiunque ha qualcosa da dire, prima, durante e dopo. Sono i politici a rinnovare fedeli il primato del commento inutile e la presenza sempre più massiccia del pubblico dice l’ultima parola sui mille perché dell’evento, nutrendo opinioni e aspettative già sulla prossima notte che verrà.

Forse la critica espressa a furor di popolo è anche la più giusta: il direttore d’orchestra non ha saputo o non ha voluto miscelare fino in fondo, creando contrapposizioni troppo estreme, con gli ottoni onnivori che hanno sacrificato le sonorità tipiche della pizzica, tra tutte quelle dei tamburi.

Il carattere potente dell’orchestra salta fuori comunque, appena c’è lo spazio. Giancarlo Paglialunga riesce a commuovermi con la pizzica di san Vito, tocca le corde profonde del cuore.

Mi è venuta però voglia di saltare sul palco, sfruttando il mio pass, afferrare Bregovic per il bavero, chiedendergli perché, proprio tu – balcanico dei miei stivali – scegli di sfruttare così poco il violino maestoso e sensuale di Mauro Durante?

Purtroppo Bregovic deve aver capito l’antifona: sempre di fretta, l’ho visto attraversare il cortile del convento circondato da una folla di bodyguard .

Un merito, l’insalata balkanica l’ha comunque avuto: aver riportato – quasi per scherzo –  sul palco della notte le altre sonorità della tradizione italiana.

L’ennesimo limite dell’approssimazione nella direzione musicale, può essere invece un’interessante stimolo ad osare di più nella sperimentazione, nella ricerca e nella proposta, senza temere di perdere un’identità ormai ben definita.

Guardando magari non così lontano dalla puglia, dove altre tradizioni vivono, facendosi influenzare anche dal mondo complesso che c’è attorno al Concertone, o spingendosi addirittura verso nord.

Perché che la notte ha bisogno di rinnovarsi, lo si capisce anche dalla danza,  affidata a sei performer. A loro il compito di riesumare questa idea tradizionale che tradizionale poi non è, di volta in volta rappresentando tarantelle di corteggiamento e soli di pizzica che ormai raccontano poco.

Nella migliore delle performance, gli interventi di  Laura ed Andrea sono posati, occhi e gesti dei danzatori cercano questo mistero buffo che è la danza di coppia, costruiscono una complicità che mi appassiona.

Non manca ovviamente chi fa dell’agitare scomposto dei foulard uno stile: in televisione bisogna farsi notare.

Per fortuna un controtempo interessante c’è : la potenza di Maristella Martella, storica danzatrice e coreografa, cui è affidato il compito – che ben assolve – di raccontare la tarantella, di sperimentare, di scuoterci l’anima.

Le sue movenze originali e sincere spaccano la notte, sono forti e insieme concentrate, si fondono bene col sapore della musica suonata dall’orchestra.

La conclusione dell’evento top dell’estate popolare italiana è lo scenario apocalittico in cui Melpignano versa, invasa di zombie e immondizia.  Tutto ciò mi riporta alla mente  il video ambientato proprio in Salento da Caparezza, colonna sonora dell’estate pugliese, traccia onnipresente nei dj set di bar e paninoteche ambulanti.

Potrebbe essere lui il direttore l’anno prossimo?

Le vie del Ragno non sono finite.

(almeno è finalmente  scomparso dai loghi laterali ed enormi posti ai lati del palco. Finalmente, perché grazie all’estro di qualche designer evidentemente pazzo, ha ormai preso le sembianze di un peluche giapponese.)

tullia conte 2012 © riproduzione riservata

| GHOST TRACK |

Notte della Taranta del 2011, direzione Ludovico Einaudi, Mascarimirì, Maristella Martella|LIVE |

Pizzica degli Ucci

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