Yvonne Pouget – la tarantata calva

ANTROPOLOGIA TEATRALE E TARANTELLA

visioni sulla danza popolare contemporanea

di Tullia Conte

 

 

Corporalità, il lavoro di Yvonne Pouget

Yvonne Pouget ha sviluppato il primo discorso di teatro danza legato ad una visione del sud insieme edoardiana e quindi di pulcinellesca memoria, arricchita di tratti duri, di pennellate forti e volutamente scioccanti. La coreografa infatti lavora su temi relativi ai disturbi psichici postraumatici, alla dissociazione, alla distruzione della idea di corpo femminile, così come sulla trasmissione di traumi di guerra alle generazioni successive.

Corporalità, lo spettacolo ha inaugurato il  Giovanni Paisiello Festival 2012 – nella rete dei festival di musica antica (musicaanticainpuglia.it) curata da Puglia Sounds – è sperimentale,  di teatro-danza.

Si è trattato di una prima, benché Corporalità, su brani in parte differenti, sia già stata rappresentata a Gmünd dal 2008. Tedesca di Monaco di Baviera, la Pouget considera la danza un intimo processo interpsicologico con il pubblico, “tanto emozionante quanto allo stesso tempo passeggero e fuggitivo”, con il quale trasmettere allo spettatore l’intensità delle passioni.

I riferimenti estetico musicali del teatro misterico di Corporalitá della Pouget vanno dal l “Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello, alla “Tarantella di Sannicandro” di origini pugliesi.

Con lei Pino De Vittorio, attore e cantante pugliese,  parte della compagnia teatrale e musicale diretta da Roberto De Simone, nei suoi principali lavori (Mistero Napolitano, Li zite ‘ngalera, L’Opera Buffa del Giovedì Santo, la Gatta Cenerentola), ha lavorato per il Teatro San Carlo di Napoli (nel 1984 in Il Crispino e La Comare, e successivamente nello Stabat Mater e nel Requiem in memoria di P.P. Pasolini di De Simone), oggi è solista delle formazioni vocali e strumentali Maedia Aetas, Fuggilotio, I Turchini di Antonio Florio e Accordone Ensemble.

Queste musicalità combinate con le possibilità espressive della danza tradizionale Butoh, di elementi sia moderni che classici, svelano allo spettatore una nuova teatralità, che lo sprofonda nel doppio nascosto nella sua anima.

 

 

tullia conte 2012 © riproduzione riservata

| CREDITS VIDEO |

Coreografo / Regista / Danza: Yvonne Pouget

Canto / recitazione: Pino De Vittorio

Chitarra Battente: Marcello Vitale

Danza: Catherine Neuweg / Damien Liger

Lighting Design: Rainer Ludwig / Hélène Yousse

Corporalità sul sito ufficiale del festival Giovanni Paisiello

recensione su drammaturgia.it

pino de vittorio pagina ufficiale

| GHOST TRACK |

De Vittorio (in duo con Marco Beasley)

nel canto d’amore, tradizionale pugliese, ‘Tu bella ca lu tieni lu pettu tundu’ 

tratta da ‘Tarantella, Antidotum Tarantulae’, Concerto FRA’ DIAVOLO, Arques-la-Bataille (FRANCE), Agosto 2010

videografia su I CANNIBALI

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