un lettore scrive

Siccome ho cancellato una pagina del blog, pubblico qui un commento di un lettore che aveva scritto con tanta passione:

Pinco Pallino says:
October 3, 2012 at 9:14 am
Inventarsi e reinventarsi le tradizioni per sentirsi tradizionali. Un momento per darsi un’identità che, a prescindere da questioni di mero gusto, è null’altro che un modo di porsi in maniera alternativa ad un mainstream. E’ più che altro un darsi un tono, un tono alternativo, un po’ bohèmienne, di rifiuto del sistema e via discorrendo sullo stesso tema.

Non c’è odio verso la musica popolare, c’è un’intolleranza verso gli odierni portatori di musica popolare, a prescindere dal livello qualitativo con cui questi la esprimano.

Personalmente questa intolleranza mi è data non tanto dall’atteggiamento da “iettati” di costoro ma soprattutto dal fatto che non fanno musica popolare, nella maniera più assoluta, ma semplicemente evocano suggestioni tradizionali. Di tradizionale c’è ben poco. Di originario c’è molto poco.
Come in Jurassic Park in cui hanno integrato il dna incompleto dei dinosauri con quello dei rospi, così si è fatto e si sta facendo con la musica popolare: si integra, si contamina, si falsa.
[Vedi nel Cilento dove quello a cui si assiste da qualche anno non è un revival delle locali tradizioni musicali ma le loro reinvenzioni anche con fanatiche ed eversive integrazioni con tradizioni non autoctone che falsano quel poco che c’è e truffano l’ascoltatore/spettatore]

Non bastano la volontà, la passione, due piedi scalzi ed una quinta diminuita: ci vorrebbero più veri e qualificati musicologi e meno vino, gonnelloni e antifascismo: ma sarebbe come snaturare il Primo Maggio a Roma.

Una moda.

la mia risposta:

Salve, mi fa molto piacere trovare questo commento qui oggi. Grazie per quelle cose intelligenti che ha scritto, sulla maggior parte delle quali mi trova d’accordo. Sono sicura di poter affermare che un movimento artistico ha bisogno di studio ed onestà intellettuale per definirsi tale, sono del pari intollerante con chi si improvvisa stravolgendo dei discorsi complessi, sono meno d’accordo sull’impossibilità della contaminazione, ma è un discorso difficile sul quale non mi sento di esprimere un parere in poche righe. riguardo al cilento mi colpisce al cuore, essendo la mia terra natale. mi trova d’accordo anche sulla “truffa dello spettatore”. Vorrei sapere cosa ne pensa, se ne ha il tempo, degli altri spettacoli recensiti da questo blog, che può trovare cliccando la pag “home”. Spero comunque che lei resti tra i nostri lettori,

cordialmente

Tagged , , , , , ,

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: